Crocchette di patate e asparagi



Donare

Spesso dite: "Voglio donare, ma solo a chi merita". Non così dicono gli alberi del vostro

Pavoni e vellutata di piselli freschi

Il pavone, originario dell'India, è un bellissimo uccello appartenente all'ordine dei Galliformi. Ritenuto un simbolo cosmico e di immortalità, è noto per la sua splendida e appariscente

La Pasqua e il pandiramerino


E' Pasqua!

Se non ti senti di scalare il Sinai od altri Olimpi, cerca di salire su un'umile scala di tre gradini e sosta, se vuoi, dove il tuo cuore trova Pace. Nel primo gradino c'è scritto: "Non fare del male". Nel secondo: "Fa' del bene". Nell'ultimo: "Ama". (Anonimo)

La garzetta e i fiori di zucca ripieni e fritti in pastella

La garzetta è un piccolo airone dal candido piumaggio, piedi gialli, zampe nere e lungo becco, anch'esso nero. E' un uccello migratore, svernante e nidificante. Il suo habitat

Siepi fiorite e Mafalde corte con asparagi alla salsa di latte e spianata piccante della Sila


"Te"

"Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,

I tulipani e il tonno fresco in padella con i carciofi

Un'antica leggenda persiana narra la storia di Shirin, un giovane che fu costretto ad allontanarsi dalla sua innamorata Ferhad, per cercare fortuna. La giovane donna, dopo aver

Torta salata con patate e cipolline fresche

Ringrazio la carissima Antonella per il meraviglioso premio vinto al suo contest: 1861-2011 Unità d'Italia




con questa ricetta:


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Ed ecco il bellissimo dono ricevuto, composto da un cestino portapane, un guanto, 2 presine e uno strofinaccio, dai delicati colori, di purissimo cotone.

Gnudi (ravioli nudi toscani) e tortelli di patate

I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli. (Khalil Gibran)

Medioevo in cucina e la torta di mais con ricotta e bietole

Nello stato feudale il castello era il fulcro di tutte le attività, ma, tra lo scarso denaro circolante e le onerose tasse imposte, la vita era molto dura per i servi della gleba che vivevano miseramente, cibandosi, quando andava bene, di zuppe con ortiche e ghiande. Il