FRITTELLE DI SAN GIUSEPPE: FRITTELLE ALLO ZABAIONE DI LUCA MONTERSINO
Ingredienti (dosi per 20 frittelle)
200 gr di acqua, 30 gr di burro, 20 gr di zucchero semolato, 140 gr di farina 0, 180 gr di uova, 70 gr di farina 0, 10 gr di rum, 2 gr di scorza di limone e arancia, 0,5 gr di ammonio bicarbonato, 40 gr di uva sultanina, 20 gr di scorza di arancia candita a cubetti, crema allo zabaione.
Preparazione
In una casseruola fate bollire l'acqua con il burro e lo zucchero semolato, quindi unite tutta in una volta 140 gr di farina. Mescolate sul fuoco con una spatola finché il composto si stacca dalle pareti della casseruola. Togliete dal fuoco e incorporate una a una le uova, l'altra farina, il rum, la scorza grattugiata di arancia e limone e il bicarbonato d'ammonio. Completate l'impasto con l'uva sultanina e la scorza di arancia candita a cubetti. Dosando la pasta con il sac-à-poche senza beccuccio, friggete le frittelle nell'olio bollente. Una volta dorate scolatele con una schiumarola e passatele nello zucchero semolato. Farcite con la crema allo zabaione.
CREMA ALLO ZABAIONE DI LUCA MONTERSINO
Ingredienti
235 gr di zucchero semolato, 165 gr di tuorli, 45 gr di farina, 265 gr di vino Marsala secco, 65 gr di vino moscato.
Preparazione
In una casseruola montate i tuorli con lo zucchero e la farina. Scaldate bene il Marsala con il moscato, versateli sui tuorli sbattuti e fate cuocere fino a bollore. Raffreddate immediatamente.
Note: entrambe le ricette, riadattate nelle dosi, sono state trascritte dal libro Croissant e biscotti di Luca Montersino.
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IL PESCO
Il pesco è un albero originario della Cina, dove fu considerato simbolo d'immortalità e i cui fiori sono stati celebrati da poeti, pittori e cantanti. Dall'oriente il pesco giunse al seguito delle carovane sino in Persia da dove giunse in Europa; dalla Persia deriva quindi il nome della specie, (tale nome, persica o persico, inteso come mela o pomo persico, quindi della Persia, è ripreso ancor oggi in molti dialetti italiani). In Egitto, la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell'infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. Grazie ad Alessandro Magno si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Pare infatti, secondo lo scrittore romano Rutilio Tauro Emiliano Palladio, che esso ne fosse rimasto affascinato quando lo vide per la prima volta nei giardini di re Dario III , durante la spedizione contro la Persia.
Fonte: Wikipedia



Una delizia anche per gli occhi le tue frittelle, sono perfette! Anche le foto molto ravvicinate con l'ape sul fiore di pesco, sono stupende. complimenti!
RispondiEliminaUna delizia per il palato , fantastico il fiore segno che la primavera è vicina.-
RispondiEliminaUn gran día y un gran panqueque una delicia a la vista y al paladar,rico rico,abrazos y abrazos.
RispondiEliminamettono l'acquolina, che buone!!!complimenti per le foto!!!!!!fanno respirare aria di primavera!!!
RispondiEliminaChe spettacolo!! Devono essere gustosissime!!!
RispondiEliminaUn bacio Carmen
Deliziose frittelle e bellissime le foto!
RispondiEliminaChe frittelle golose e le foto molto belle.Brava ,come sempre!
RispondiEliminaUn abbraccio cara e buona serata.
Bellissime foto!!!questa crema allo zabaione la voglio provare e su queste frittelle sarà goduriosa :P
RispondiEliminaMi piacerebbe tanto farli assaggiare al mio babbo se solo potesse!
RispondiEliminaBuona serata cara Paola<3