Tagliatelle con carciofi e gamberi
Ingredienti
3 carciofi, 250 gr di gamberi sgusciati, due spicchi di aglio, prezzemolo, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe nero, olio extravergine.
Preparazione
Private i carciofi delle foglie esterne, tagliateli a spicchi e lessateli in acqua acidulata con limone. Tritate la metà dei carciofi lessati insieme a due spicchi di aglio e un ciuffo di prezzemolo. Il composto ottenuto trasferitelo in una casseruola, versate un po' di olio extravergine e iniziate a cuocere a fuoco moderato. Dopo qualche minuto, unite i gamberi sgusciati, insaporite con sale e pepe nero e continuate a cuocere versando, se occorre, un po' di acqua. A metà cottura, aggiungete i carciofi lessati, versate mezzo bicchiere di vino bianco e fate evaporare. Infine, cuocete al dente le tagliatelle e unitele al gustoso condimento.
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1 foto: Natura morta con cinque bottiglie e ciotola (1884-85), Otterlo, Rijksmuseum Kroller-Muller. Questa tela risale al periodo di Nuenen, quando Van Gogh cercava di cogliere gli oggetti nella loro semplicità e nella loro essenza.
2 foto: I mangiatori di patate (particolare) (1885, Amsterdam, Museo Vincent Van Gogh. Questa versione dei mangiatori di patate, la terza, segna la fine di unn periodo di formazione e dell'interesse dominante per il chiaroscuro.
3 foto: Le Mouline de la Galette (1886-87), Buenos Aires, Museo Nacional de Bellas Artes. Montmartre era il quartiere preferito di Van Gogh, con i suoi mulini a vento che gli evocavano scene dell'infanzia.
4 foto: Sera d'estate (1888), Winterthur, Kunstmuseum. Con l'estate, esplode la luminosità dei colori di Van Gogh. L'artista scoprì i paesaggi mediterranei, i campi di grano e lo splendore solare dei blu e dei gialli lo affascinò.
5 foto: Barche a Saintes-Maries (1888), Amsterdam, Museo Vincent Van Gogh. L'accento visionario con cui Van Gogh interpretava la realtà, vibra in tutta la sua potenza espressiva in questa tela.
6 foto: La Mousmé (1888), Washington, National Galley of Art (Chester Dale Collection). I toni luminosi di questo ritratto, offrono una delicata immagine nella quale Van Gogh riassunse e interpretò in modo personale le suggestioni delle stampe giapponesi.
7 foto: Autoritratto con l'orecchio tagliato (1889), Londra, Courtauld Institute Galleries. Van Gogh dipinse questo quadro poco dopo la drammatica crisi che segnò la fine dell'amicizia con Gauguin.
8 foto: Autoritratto (1890), Parigi, Musée d'Orsay. Autoritratto dipinto a Saint-Rémy nel periodo più tormentato della sua esistenza.
9 foto: Vaso di garofani e violacciocche (1890), Usa Collezione privata. In questo quadro il giallo è scomparso, sostituito da toni freddi.
10 foto: Campo di grano e cipressi (1889), Londra, National Gallery. L'evoluzione artistica e spirituale di Van Gogh a Saint-Rémy, gli consentì di cogliere i ritmi essenziali della natura che lo circondava.
11 foto: La berceuse (o ritratto di Madame Augustine Roulin) (1889), usa, Collezione privata. Dopo le drammatiche giornate del Natale 1888 e la rottura con l'amico Gauguin, solo la famiglia Roulin testimoniò al pittore la propria amicizia.
12 foto: Il postino Joseph Roulin (1889), Otterlo, Rijksmuseum Kroller-Muller. Questa tela è stata dipinta all'inizio del 1889, quando la tavolozza di Van Gogh si arricchì di toni della massima intensità.
13 foto: Ritratto di Armand Roulin (1888), Essen, Folkwang Museum. Dipinto durante il soggiorno di Gauguin a Arles nel novembre 1888.
(Fonte: I capolavori di Vincent Van Gogh - Fabbri Editori)















Espectacular plato me encantan las pastas,van gogh es mi pintor favorito,abrazos fuertes.
RispondiEliminaAwesome recipe…truly Delicious..Bookmarked
RispondiEliminaAarthi
http://yummytummy-aarthi.blogspot.com/
Che spettacolare carrellata di foto. ottima e gustosa la pasta!
RispondiEliminauna bella carrellata di dipinti famosi ma il primo dipinto reale e ancora più famoso perchè si gusta alla grande ..complimenti
RispondiEliminalia
Lo straordinario Vincent è tra i miei pittori preferiti, assieme a Cezanne e Gauguin. Primo da vera "artista" ;-)
RispondiEliminaBuona giornata
adoro questo connubio, complimenti!
RispondiEliminaLe tagliatelle sono veramente invitantissime!
RispondiEliminaMi ripeto: adoro le tue tagliatelle e queste tele di Van Gogh
RispondiEliminabaci
complimenti per questa ricetta! sei davvero creativa!
RispondiEliminalalexa