Ingredienti
150 gr di pasta madre rinfrescata e attiva, 500 gr di farina "0", 250 gr di acqua, un cucchiaio e mezzo di olio extravergine, 16 gr di sale, un cucchiaino di miele.
Preparazione
In una zuppiera sciogliete la pasta madre con l'acqua, aggiungete un cucchiaino di miele, l'olio, il sale e la farina un po' per volta. Amalgamate bene gli ingredienti e trasferite l'impasto sulla spianatoia. Lavorate la pasta per circa 25 minuti, in tutti i sensi, ripiegando e ruotando di 90°, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Formate una palla, dopo aver praticato un taglio a croce, ponetela in un contenitore capiente, rivestito di carta da forno e spolverizzato leggermente di farina, coprite con un canovaccio e avvolgete il tutto in un sacchetto di plastica. Fate lievitare lontano da correnti d'aria per sette ore. Trascorso questo tempo, ungete con olio extravergine una teglia di 30 cm di diametro, sistemate la pasta lievitata all'interno della teglia, formando con le dita delle fossette. Salate la superficie e spennellate con olio, poi cuocete nel forno a 200° per circa 40 minuti. (I tempi di cottura e la temperatura variano in base al tipo di forno utilizzato).
150 gr di pasta madre rinfrescata e attiva, 500 gr di farina "0", 250 gr di acqua, un cucchiaio e mezzo di olio extravergine, 16 gr di sale, un cucchiaino di miele.
Preparazione
In una zuppiera sciogliete la pasta madre con l'acqua, aggiungete un cucchiaino di miele, l'olio, il sale e la farina un po' per volta. Amalgamate bene gli ingredienti e trasferite l'impasto sulla spianatoia. Lavorate la pasta per circa 25 minuti, in tutti i sensi, ripiegando e ruotando di 90°, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Formate una palla, dopo aver praticato un taglio a croce, ponetela in un contenitore capiente, rivestito di carta da forno e spolverizzato leggermente di farina, coprite con un canovaccio e avvolgete il tutto in un sacchetto di plastica. Fate lievitare lontano da correnti d'aria per sette ore. Trascorso questo tempo, ungete con olio extravergine una teglia di 30 cm di diametro, sistemate la pasta lievitata all'interno della teglia, formando con le dita delle fossette. Salate la superficie e spennellate con olio, poi cuocete nel forno a 200° per circa 40 minuti. (I tempi di cottura e la temperatura variano in base al tipo di forno utilizzato).
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Armature antiche
Nel XV secolo, quasi ogni parte del corpo era ricoperta da piastre d'acciaio specifiche, tipicamente portate sopra vestiti di lino o lana e attaccati tramite cinghie e fibbie. Nelle zone in cui applicare un'armatura rigida era impossibile (ad esempio il retro del ginocchio) si utilizzavano maglie (maille) di acciaio costituite da anelli fissati tra loro. Altri famosi componenti dell'armatura a piastre sono l'elmo, i mitteni (guanti), la gorgiera, la piastra frontale, i cosciali e gli schinieri.Anche per i cavalli furono sviluppate delle bardature a piastre d'acciaio allo scopo di ripararli dalle lance e dalle armi della fanteria. Oltre a fornire protezione, ciò rendeva più impressionante e intimidatorio il cavaliere. Bardature elaborate erano anche utilizzate come corazze da parata. Normalmente l'armatura completa era confezionata su misura. Spesso l'armatura recava, all'interno, mostrine militari, visibili al solo cavaliere. Chiaramente richiedeva molte ore di lavoro e grosse spese: costava, in proporzione, circa quanto una casa o una macchina di lusso del giorno d'oggi. Solo i nobili e i proprietari terreni potevano quindi permettersela, mentre i soldati di basso rango utilizzavano corazze più economiche (quando erano in grado di comprarle, per lo meno). Di solito esse comprendevano un elmo e una piastra frontale. L'armatura completa rendeva il soldato quasi inattaccabile dai colpi di spada, fornendo inoltre una discreta protezione contro frecce, mazze e colpi dei primi moschetti. Anche se le lame delle spade non erano in grado di penetrare la piastra (di solito spessa circa 2 mm), i colpi potevano causare seri danni da concussione. La tattica che si utilizzò per contrastare i cavalieri sempre più corazzati consistette infatti nell'utilizzo di armi da impatto, come mazze e martelli da guerra. Esse erano in grado di infliggere fratture, emorragie, e traumi cranici. Un'altra tattica consisteva nel mirare agli interstizi tra le piastre, usando daghe per attaccare gli occhi o le giunture del cavaliere.





Te ha quedado estupenda, una delicia.
RispondiEliminaSaludos
Que óptima foccacia,....ficou perfeita!
RispondiEliminaBeijinhos
www.strawberrycandymoreira.blogspot.com
nice recipe...awesome
RispondiEliminaAarthi
http://yummytummy-aarthi.blogspot.com/
Mi hai fatto venir voglia di fococcia....tiro fuori la mia pasta madre dal frigo!
RispondiEliminafrancesca
Mmmmm...Adoro las foccias.
RispondiEliminaUn beso.
ottima la focaccia..e bellissimo il reportage..
RispondiEliminalia
Che meraviglioso colore dorato ha quella focaccia! Molto invitante!
RispondiEliminaChe bella! E pure buona, sicuramente!;)
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaadoro la schiacciata( è così che si chiama la focaccia in toscana), sopratutto quella fatta in casa...mi ricorda la mia infanzia quando mia nonna me la faceva alla merenda di metà pomeriggio, condita con l'olio Laudemio era buonissima. complimenti per la ricetta..
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