Una piccola dimora abbandonata,
senza nemmeno la porta d’entrata,
umida, modesta, ma accogliente,
una casetta che non costa niente.
Vi entrò lesto un tipetto solitario,
pareva fosse uscito da un acquario,
volle quindi seguir, nella sua vita
la grande vocazion dell’eremita.
Bernardo sparì nel suo interno:
ascoltò l’eco del mare d’inverno,
l’eco del mare nei giorni d’estate,
arrivò così il tempo delle pescate!
E' una congiura, un tradimento!
Pensò Bernardo sul momento;
scivolar dentro una rete da pesca,
qual miserabile fine grottesca!
Ben celato nella sua conchiglia,
fu portato, senza batter ciglia,
in una fumosa e unta cucina,
dentro un piatto colmo di farina;
vide l’acqua e con prontezza,
senza nemmeno la porta d’entrata,
umida, modesta, ma accogliente,
una casetta che non costa niente.
Vi entrò lesto un tipetto solitario,
pareva fosse uscito da un acquario,
volle quindi seguir, nella sua vita
la grande vocazion dell’eremita.
Bernardo sparì nel suo interno:
ascoltò l’eco del mare d’inverno,
l’eco del mare nei giorni d’estate,
arrivò così il tempo delle pescate!
E' una congiura, un tradimento!
Pensò Bernardo sul momento;
scivolar dentro una rete da pesca,
qual miserabile fine grottesca!
Ben celato nella sua conchiglia,
fu portato, senza batter ciglia,
in una fumosa e unta cucina,
dentro un piatto colmo di farina;
vide l’acqua e con prontezza,
si tuffò, cercando la salvezza;
ma il fato fu con lui assai duro...
ma il fato fu con lui assai duro...
in pentola finì il povero paguro!!!
da "Pane, zucchero e vino"
(Raccolta di Poesie e Filastrocche)
******
0 commenti:
Posta un commento